La liposuzione per eliminare il grasso in eccesso

La liposuzione esiste come tecnica operatoria già dal 1974, quando due medici italiani la inventarono. Anche se durante i primi anni venne giudicata pericolosa e priva di futuro, questi medici riuscirono nel tempo a modificarla fino a farla diventare una procedura sicura che viene tuttora utilizzata ed eseguita in moltissime parti del mondo.

Come indicato dal nome stesso, si tratta di aspirare il grasso dal nostro corpo. Alla liposuzione ricorrono le persone che hanno dei depositi di grasso in varie aree del corpo (quali l’addome, i glutei, la parte superiore della gamba, il ginocchio). Non bisogna cadere nella facile tentazione di definire la liposuzione come una scappatoia ad ud una dieta corretta ed una vita sana, insomma non è un metodo istantaneo per perdere peso – non crediate che molti chirurghi vi sottoporranno a liposuzione se vi presentate da loro con questa idea. Si tratta di un intervento, piuttosto, indicato per eliminare il grasso localizzato in particolari aree che resistono all’azione lipolitica della dieta, dell’esercizio fisico e di eventuali interventi cosmetici.  

Inoltre, la liposuzione non è un intervento tra i più semplici. Anche se esistono varie tecniche operatorie, l’operazione dura sempre almeno tre, quattro ore e bisogna quasi sempre operarsi in anestesia totale. E per quanto riguarda il periodo di guarigione, questo è abbastanza lungo. I pazienti spesso provano dolore e devono ricorrere ad antidolorifici, bisogna portare dei bendaggi per almeno un mese ed il gonfiore se ne va completamente solo dopo quattro mesi dall’operazione – il che significa che bisogna anche attendere un po’ prima di poter giudicare il risultato finale della liposuzione. Tra i rischi di questa operazione, vanno elencati anzitutto quelli legati a tutti gli interventi chirurgici: rischio di emoraggie, infezioni o reazioni all’anestesia. Nello specifico, poi, a seguito di una liposuzione si possono sperimentare formicolii, lividi, gonfiore, intorpidimento, cambiamenti di colore della pelle. 

Anche se possono spaventare, queste evenienze non dovrebbero preoccupare troppo chi vuole fare l’intervento poichè, affidandosi a chirurghi e strutture professionali, i rischi sono minimi; è semplicemente corretto esserne a conoscenza quando si valuta la liposuzione. Inoltre, guardando a cosa di positivo viene con questo intervento, bisogna dire che i benefici sono evidenti e innegabili. Il perfezionamento della tecnica permette oggi risultati precisi anche su zone molto estese, ed i risultati sono potenzialmente permanenti in quanto le cellule adipose dopo la pubertà non sono in grado di riprodursi e, pertanto, una volta aspirate, non si possono rigenerare.

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Il dinamico mondo del chirurgo plastico

Un naso perfetto, un corpo scolpito: il chirurgo plastico come opzione per essere belli. Le donne e gli uomini di oggi non esitano a identificarsi con le muse della moda, dello spettacolo e via dicendo. Volenti o nolenti, tutto questo è divenuto un punto di riferimento, un fronte al quale il chirurgo plastico è chiamato ad intervenire. 

L’immagine è, quindi, diventata un qualcosa di sempre più importante, un fattore che spinge a cancellare alcune rughe, ricorrendo al chirurgo plastico anche quando si tratta di cancellare i segni dell’età. In pratica, oggi come oggi, l’avere un bell’aspetto è semplicemente un segno di rispetto per se stessi, un modo di sentirsi bene.

Una piccola protuberanza sul naso come ogni altra semplice imperfezione, è quello che uomini e donne vogliono eliminare, cancellare grazie al chirurgo plastico. Sempre più soggetti, quindi, si rivolgono ad esso per abbellire i propri corpi. Oltre che seguire un programma quotidiano ricco di sport ed esercizi fisici, oltre che fare affidamento ad una dieta particolare, per una ragione o per l’altra, si fa affidamento al chirurgo plastico per prendersi cura del proprio aspetto.

Queste persone, sembrano quasi soggiacere, in maniera consapevole o no, alla tirannia dell’apparenza e, in ogni caso, tutto ciò è divenuto molto pertinente. In primis, fu la moda ad essere lo stereotipo della bellezza con l’ossessione della silhouette filiforme e delle gambe affusolate. Adesso, è un qualcosa imposto dalla società. 

D’altra parte, è innegabile che ogni epoca ha il suo riferimento di bellezza. Di conseguenza, occuparsi del proprio aspetto, rimane un diktat imposto dalla società. Non si sta facendo riferimento a dei casi isolati legati, perciò, alla personalità di ciascuno, ma di idee e modalità trasmesse dai media che creano una cultura di massa. Anche per queste ragioni, il mondo del chirurgo plastico è sempre più dinamico e poliedrico.

Seppure la chirurgia plastica venga, di solito, ad essere definita come la chirurgia della pelle e dei tessuti morbidi e non viscerali, in realtà, comprende anche quella estetica e quella ricostruttiva. Il tutto per trasformare, per porre rimedio ad un difetto, ad una malformazione congenita oppure a causa di un intervento come, ad esempio, a seguito di una mastectomia.

Seppure, per la maggior parte delle persone, la chirurgia plastica sia sinonimo di chirurgia estetica, in realtà, gli interventi di un chirurgo plastico consistono, in conclusione, anche nel ricostruire e correggere alcune parti del corpo umano colpite da una malformazione o da un incidente.